Skoda Rapid Spaceback

La protagonista del nostro nuovo test si chiama Skoda Rapid Spaceback, una piccola compatta di segmento C che si distingue molto dalla sua versione berlina soprattutto nelle linee e nei contenuti interni. Già dal nome spaceback si capisce che si tratta di una vettura spaziosa ma il concetto spazio dietro è molto più allargato perché c’è sì una grande spaziosità e capacità di carico ma anche tanto spazio per le sedute sia all’anteriore che al posteriore. Dal punto di vista estetico la vettura è molto compatta e al di là del suo nome e della sua indole questa segmento C di casa Skoda si presenta davvero con caratteristiche particolarmente interessanti che andiamo ora a scoprire insieme.

Dal punto di vista estetico il frontale della Spaceback è del tutto identico alla sua versione berlina: grossa calandra tipica degli ultimi prodotti di casa Skoda che si integra perfettamente anche i gruppi ottici. Per quanto riguarda il posteriore c’è invece grande differenza ed è proprio questa parte, sinuosa e compatta, che va a definire una vettura che apparentemente pur avendo tanto spazio interno ha comunque uno stile leggermente sportivo. Spaceback è sinonimo di tanto spazio interno sia per i passeggeri che per la capacità di carico che parte da un minimo di 415 lt e arriva sino ad un massimo di 1.380 che è un valore record per la categoria. La vettura è lunga 4.30 mt pur partendo dal pianale della VW Polo. Le motorizzazioni disponibili sul mercato italiano sono 5 (3 a benzina e 2 diesel): per le versioni a benzina è disponibile il 1.2 TSI da 86 o 105 CV e un 1.4 da 122 CV mentre tra i propulsori diesel è disponibile il 1.6 TDI da 90 e da 105 cavalli.

Le possibilità di cambio sono due: manuale meccanico a cinque rapporti o il tradizionale cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti. Alla guida il propulsore 1.6 TDI da 105 cavalli spinge bene già dai bassi regimi consentendo un ottimo spunto in fase di ripresa non dovendo troppo spesso utilizzare il cambio. Il cambio è ben rapportato e sufficientemente corto con una buona manovrabilità che diventa leggermente “difettosa” solo in caso di guida un po’ aggressiva. Dal punto di vista della frenata la vettura è molto solida mentre lo sterzo e leggero nelle fasi di manovra ma molto preciso in movimento. Buona l’insonorizzazione interna così come in generale tutto il comfort di marcia. Ottimi i consumi che in tratti autostradali ed extra urbani portano il consumo medio non sotto i 20 Km/lt oltrepassando i 1.000 km percorsi con un pieno. Dal punto di vista della sicurezza la vettura è dotata di airbag frontali, laterali e a tendina  ed è provvista di ESP, ABS e soprattutto controllo di trazione. 

Tracciando un bilancio della nostra prova possiamo ritenerci soddisfatti del propulsore, della guidabilità e dello spazio interno della Rapid. Avremmo preferito forse la sesta marcia nel cambio manuale che avrebbe migliorato, a nostro avviso, il piacere di guida e i consumi. Molto buona la precisione di sterzo anche grazie agli pneumatici di larga sezione accoppiati ai cerchi da 17”. Per quanto riguarda i prezzi la Rapid parte da un minimo di poco più di 16.000 euro ai quasi 23.000 del top di gamma. 

SCOPRI IL NOSTRO TEST AUTO SU MOTORMEDIA TUBE!