Ssangyong Tivoli

Da molti la Corea del Sud è riconosicuta come la nazione in cui si producono i modelli dei marchi Hyundai e Kia. Se questa affermazione è quanto mai veritiera, non bisogna però dimenticarsi che esiste un altro costruttore originario di questa nazione che si chiama Ssangyong. Il marchio coreano è infatti sicuramente ben noto per i suoi SUV (Korando e Rexton) e per un grande monovolume (la Rodius), ma ora è pronto a raccogliere una nuova sfida, inserendosi per la prima volta in quel segmento B-SUV che è sempre più in netta crescita sia in Europa che in molte altre parti del mondo.

Proprio per omaggiare il Vecchio Continente il marchio coreano ha scelto di battezzare la nuova automobile con un nome che rievoca la città laziale di Tivoli, famosa per vantare due dei cinquanta siti italiani riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Il claim “be different” intende valorizzare il fatto di potersi distinguere alla guida di una Ssangyong operando una scelta di acquisto basata principalmente sull' ottimo balance del rapporto qualità-prezzo offerto. Per questo abbiamo deciso di verificare per voi se questo valore in effetti è insito nel prodotto Tivoli.

Per questa nostra prova abbiamo avuto a disposizione il propulsore 1.6 benzina aspirato, a cui si aggiungono disponibili anche la versione bi-fuel GPL e quella turbo diesel. Le misure della vettura sono esattamente quelle tipiche della categoria: 4,2 metri di lunghezza, 1,8 metri di larghezza e 1,6 metri di altezza, con un passo da 2,6 metri che garantisce una importante spaziosità all'interno dell'abitacolo e che sfocia in una comodità evidente soprattutto nei sedili posteriori. Piccola nota di demerito invece per il bagaglio che non è tra i migliori del segmento visti i soli 213 litri di volume utile. Dal punto di vista meccanico Ssangyong ha fatto una scelta di sospensioni molto classica, con dei montati McPherson all'anteriore e un ponte torcente al posteriore. Per quanto riguarda il cambio, di serie, si tratta di un manuale a 6 marce ma è disponibile anche una trasmissione automatica sempre a 6 rapporti.

Tornando ai powertrain, invece, il 1.6 benzina eroga 128 CV, mentre il turbodiesel si ferma a 115 CV ma ha dalla sua una coppia robusta di 300 Nm disponibile da 1.500. Proprio rispetto alle migliori concorrenti, la Tivoli paga sicuramente qualcosa in termini di piacere di guida. Nella fattispecie il 1.6 aspirato appare un po' pigro nel salire di giri, richiedendo di insistere con il pedale del gas oltre quello che si vorrebbe fare. Anche il feeling dello sterzo, nonostante il sistema Smart Steer che ne varia la pesantezza non è esattamente preciso come lo si vorrebbe. Il discorso è valido anche per gli altri comandi, visto che il pedale della frizione è un po' pesante e il cambio non è sempre fluido a causa di alcuni lievi impuntamenti soprattutto inserendo in scalata la seconda marcia.

A parte questi aspetti, migliorabili con una messa a punto un po' più curata, la Ssangyong Tivoli si conferma però essere un progetto sano che può ulteriormente compiere un considerevole salto di qualità attraverso la maggior cura del dettaglio.La Ssangyong Tivoli è disponibile nelle concessionarie con prezzi a partire da 15.950 euro e un top di gamma posizionato a circa 28.000 euro: Gli allestimenti disponibili sono tre e ci sono diversi pacchetti che permettono di personalizzare la Tivoli. Come le sue connazionali più illustri, anche la Tivoli offre cinque anni o 100.000 chilometri di garanzia. Se quindi si vuole pensare “be different”, il modo ora ve lo abbiamo svelato. Alla prossima.